Coding unplugged: gioco e logiche di programmazione senza l’utilizzo del computer.

Quando si parla di coding unplugged si intendono quelle attività caratterizzate dall’utilizzo di strumenti non digitali per la realizzazione di attività che introducono ai concetti fondamentali dell’informatica e alle logiche della programmazione. Sono sempre più numerose le esperienze didattiche che vedono coinvolti bambini e ragazzi nella realizzazione di attività analogiche che affiancano l’utilizzo degli strumenti digitali.

Il coding unplugged,  adatto per persone di ogni età, è  particolarmente interessante per gli studenti dall’infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Questi tipi di attività, infatti, sono caratterizzate da elementi che stimolano l’apprendimento e la curiosità degli alunni:

  • utilizzo del corpo;
  • movimento;
  • sfida;
  • gioco individuale e di squadra;
  • ricerca soluzioni a problemi posti.

Di cosa si può far esperienza con le attività unplugged?

Attraverso questo tipo di attività è possibile comprendere, ad esempio,  i numeri binari, la rappresentazione delle immagini, i pixel, la compressione dati, gli algoritmi, gli ordinamenti, le procedure. Praticare coding unplugged, inoltre,  permette di fare esperienza con le logiche e i concetti base della programmazione e quindi di praticare attività che concorrono allo sviluppo del pensiero computazionale. Programmare infatti:

  • consente ai ragazzi di saper scrivere le tecnologie e non solo di leggerle;
  • è un atto creativo, poiché l’alunno è stimolato a creare un prodotto con le proprie idee, con il proprio ragionamento;
  • sviluppa competenze logiche poiché ne richiede l’utilizzo costante;
  • aumenta la capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente;
  • allena alla soluzione di compiti complessi;
  • richiede una pianificazione di passi da svolgere, la coerenza tra esecuzione e pianificazione, il controllo della qualità di istituzioni attraverso le attività di debug (controllo del programma per scoprire l’errore).

Quello che caratterizza le attività di questo tipo, il filo comune, è il fatto  di non usare computer, tablet né altri dispositivi digitali. Qui siamo nel mondo dell’analogico, della carta e dei colori. Per il resto siamo di fronte all’esistenza di tante tipologie di attività possibili. Vediamone alcune, classificandole per gli strumenti che utilizzano.

Numerose attività che sono fatte  con fogli di carta e matite colorate. Ad esempio si può programmare e realizzare un disegno su carta a quadretti: uno studente scrive il programma utilizzando un linguaggio di programmazione simbolico e poi legge le istruzioni, dunque l’algoritmo, ad un compagno che, riempiendo di colore piccoli quadrati, realizzerà un disegno simulando i pixel dello schermo.

Si può giocare scrivendo un messaggio segreto con l’accensione e lo spegnimento delle lucine dell’albero di Natale, per comprendere poi e come funziona il codice binario. Questa e molte altre attività sono trattate in maniera molto chiara ed esaustiva nel testo Computer Science Unplugged, Un testo per imparare l’informatica divertendosi, indicato nelle risorse e  scaricabile maniera gratuita in lingua italiana.

Altre attività sono realizzate come giochi da tavola, ad esempio dettando l’algoritmo di movimento per spostare una pedina sul tabellone.

Un approccio molto interessante al coding unplugged è quello che prevede la realizzazione di attività su grandi scacchiere posizionate o disegnate a terra con scotch carta, in modo che i ragazzi possano realizzare un gioco di ruolo. Quello che in genere unisce le attività che utilizzano tappeti giganti è il fatto che i protagonisti assumono, a rotazione, due tipi di ruoli: il programmatore  e il robot che esegue i comandi. Il programmatore utilizza un linguaggio di programmazione simbolico, ad esempio le quattro frecce direzionali, e scrive il programma su una piccola griglia che riproduce esattamente la scacchiera.

Scrittura del programma
Scrittura dell’algoritmo

La scrittura del programma può avvenire in due modi: scritto all’interno della griglia che lo studente ha in mano oppure accanto ad essa. Il primo tipo di organizzazione è utile per i bambini più piccoli poiché in questo modo riescono a vedere chiaramente la programmazione dentro il loro foglio e riescono poi a dettare l’algoritmo al robot per farlo muovere. Un esempio di questo tipo di attività è il CoderKids, consultabile al link presente nelle risorse indicate di seguito.

 

Schermata 2019-04-04 alle 14.28.38
Dettatura dell’algoritmo

Volendo concludere e fare delle riflessioni, vorrei  suggerire delle indicazioni metodologiche generali utili nella progettazione e nella realizzazione delle attività didattiche di coding unplugged. L’orizzonte comune è realizzare attività che siano veramente significative per i ragazzi e per esserlo dovranno rispettare i loro stili di apprendimento poiché anche contenuti generalmente amati dai ragazzi, come quelli dell’informatica,  diventeranno noiosi e saranno presto dimenticati se presentati nel modo sbagliato. Dunque quali elementi per una attività di coding unplugged? Eccone alcuni:

  • approccio ludico, sempre;
  • approccio collaborativo alla programmazione e al debug (controllo degli errori del programma);
  • docente tutor;
  • utilizzo del corpo.

Queste sono solo alcuni degli elementi che renderanno interessante una attività di coding unplugged. Le risorse indicate di seguito  sono esempi di attività progettate in modo ludico e divertente. Iniziate a provarne alcune, divertitevi e inventatene altre!

Risorse

Riflessioni

Caterina Moscetti

La prima pubblicazione di questo articolo è avvenuta nel 2017 su Next Learning http://nextlearning.it/2017/05/17/coding-unplugged/  

Annunci

Mitchel Resnick e Natalie Rusk per gli alunni di Sigillo

Aver la fortuna di passare una giornata con Mitchel Resnick e Natalie Rusk del Mit Media Lab di Boston, è un’esperienza incredibile! Abbiamo parlato di Creative Learning, dei progetti realizzati con Scratch dagli alunni della scuola primaria di Sigillo e di tante altre cose che per me sono state un concentrato di formazione didattica e metodologica. Il tutto passeggiando sotto i portici di Bologna e mangiando in un ristorante tipico: fantastico!

Prima di salutarci Mitch e Natalie hanno inviato un messaggio agli alunni di Sigillo con questo video: un bellissimo regalo dal papà di Scratch!  

,