Parlando di Internet e Scuola!

Credo nell’importanza di dare un valore positivo all’essere connessi.

Internet è un viaggio da fare insieme ai nostri ragazzi per navigare il mondo della Rete in maniera consapevole, divertente e costruttiva. La scuola, gli educatori e la famiglia sono guida fondamentale per dare un valore all’essere connessi.” 

Ne parlo sul magazine Tech For Kids:  http://goo.gl/1sWzTX

#PARLIAMONE: A scuola con le tecnologie digitali: da Scratch allo storytelling

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

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Mercoledì 11 giugno alle ore 17 è l’appuntamento per il sesto ed ultimo hangout di questa stagione per il ciclo #PARLIAMONE, hangout dedicati ai temi della scuola e del digitale organizzati dal nostro Laboratorio di Tecnologie Audiovisive. Questa volta avremo come ospiti Agnese Addone (maestra presso l’Istituto Comprensivo Alfieri – Lante della Rovere di Roma, membro di Coder Dojo Roma) e Caterina Moscetti (Maestra presso la Scuola Primaria “Mons. Bartoletti” – Istituto Comprensivo Sigillo, Perugia, fondatrice di Coder Dojo Sigillo). Con loro si parlerà di scuola e tecnologie digitali, delle loro esperienze didattiche con i bambini e delle attività che svolgono come membri e animatrici dei Coder Dojo.

Come funziona?

Gli incontri organizzati nell’ambito dell’iniziativa #PARLIAMONE sono trasmessi in diretta streaming tramite Hangout su Google+. L’incontro è pubblico, chiunque può assistere alla diretta. Sarà possibile assistere allo streaming dalle 17 di mercoledì 11 giugno fino al termine dell’incontro. Lo streaming avverrà sia sulla pagina Google+ dedicata…

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Una bella giornata!

Oggi io e Agnese , che come me è una maestra ed é anche una mia amica, siamo andate ad incontrare gli studenti del corso FSRU di Uniroma 3, per raccontare di come usiamo la tecnologia nella didattica, a scuola e nei CoderDojo.

Andando ho pensato agli studenti di Scienze della Formazione che stavo per incontrare, ero felice: formare i formatori di domani è un investimento sul futuro.

In aula abbiamo parlato di come può essere semplice utilizzare le tecnologie nella didattica, di quanto sia importante provare e non fermarsi alle prime difficoltà “tecniche”, perché il disorientamento di fronte al nuovo è storia conosciuta, andare avanti è curiosità e determinazione che verrà largamente ricompensata dall’entusiasmo degli alunni.

Le “nostre” due ore sono passate in fretta tra coding, Papert, Prezi, Scratch, video, Twitteratura, wiki, Lim, siti e blog: grazie a chi ci ha ascoltato, grazie a chi ci ha fatto domande e a chi ci ha ringraziato. Grazie a Andrea Patassini @patassa e Mario Pireddu @Logudoro, chi ci hanno voluto lì e ci hanno ospitate anche sul blog di Lta.

Oggi c’era un bel sole che riscaldava Roma, un sole abbastanza caldo da stare bene.
Dopo aver parlato con gli studenti, io e Agnese abbiamo parlato di nuovi progetti, al sole, sedute su una panchina. Direi che è stata una bella giornata.

Foto di Andrea Patassini @patassa

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Storytelling digitale, coding e riuso: quando la tecnologia unita alla didattica lascia il segno

Ho raccontato qualcosa sul blog del laboratorio di tecnologie audiovisive di Uniroma3. Ecco il post.

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

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di Caterina Moscetti

Maestra presso la Scuola Primaria “Mons. Bartoletti” – Istituto Comprensivo Sigillo, Perugia

Le storie vissute si ricordano. Le storie vissute e raccontate arrivano lontano e prendono forma nei pensieri di chi le ascolta. A questo ho pensato quando, con Maria Beatrice Rapaccini, abbiamo organizzato l’attività da svolgere nella scuola Primaria di Sigillo per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Riusare, creare e raccontare con lo storytelling digitale.

La narrazione è partita dall’esperienza che hanno vissuto i bambini della classe quinta: hanno portato un calzino ciascuno, rigorosamente spaiato, e hanno pensato tante trasformazioni. Polsini, guanti, marionette. Dopo aver giocato, tagliato e provato a creare diversi oggetti con i calzini, i bimbi hanno realizzato tante palline con la carta di giornale, poi le hanno messe in un calzino ed hanno creato una pallina per l’albero di Natale.

Durante l’attività sono state scattate molte fotografie (qui la galleria completa), facendo…

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#TwiFavola: una scuola primaria gioca con Rodari in 140 caratteri

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

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di Agnese Addone

Maestra presso l’Istituto Comprensivo Alfieri – Lante della Rovere di Roma

Quando il gruppo della Twitteratura (@TwLetteratura, @TwiFavola, @piervaccaneo, @GiRodari, @TorinoAnni10) ha deciso di lanciare #TwiFavola il progetto di riscrittura delle Favole al telefono di Gianni Rodari, ho pensato: è ora, si parte. Aspettavo un’ottima scusa per portare anche la mia classe, una quarta primaria, ad avvicinarsi al mondo dei social network.

Da 15 anni a scuola mi piace sperimentare nuove modalità di collegare la tecnologia alla didattica. Nel tempo ho provato (e insieme a me i miei alunni) tutte le possibilità che si prestano ad un utilizzo con i bambini: scrivere testi, creare presentazioni e ipertesti, realizzare disegni digitali, usare la posta elettronica e gemellarsi con altre scuole, dialogare via VoIP, creare podcast, creare e gestire un sito web. Non mi era mai capitato di mettere alla prova i bambini con un social e mi sono accorta che per…

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Scratch, imparare programmando

Ottima riflessione di Andrea Patassini su programmazione e didattica.

Ci sono scuole italiane che usano e fanno rete con Scratch, inserendolo nei  percorsi educativi disciplinari.

http://scratch.mit.edu/studios/249070/

http://scratch.mit.edu/studios/321445/

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

scratch_logo di Andrea Patassini

Tutti i giorni compiamo operazioni con computer, smartphone, tablet o anche strumenti digitali che troviamo nei luoghi che frequentiamo, a lavoro, nei luoghi pubblici, quando facciamo la spesa e così via. Sono operazioni immediate, rese semplici da interfacce comprensibili e solitamente intuitive. Dietro di esse c’è un linguaggio di programmazione capace di rendere operativo tutto ciò che compiamo. Certo, quel linguaggio appare decisamente più complesso rispetto alle pratiche che compiamo quotidianamente nelle nostre attività digitali, ma è proprio grazie a quella complessità che riusciamo a realizzare ciò che desideriamo, in ambito tecnologico. Ma è davvero importante capire il linguaggio di programmazione? Solitamente tendiamo ad individuare un gruppo ristretto di persone interessate e impegnate nella programmazione, per i restanti questo aspetto resta solitamente inesplorato. È interessante riflettere e approfondire il pensiero di Mitchel Resnick, direttore del Lifelong Kindergarten presso il MIT Media Lab, impegnato nello sviluppo di strumenti…

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Tanto per non dimenticarlo

Che cosa é il panning.
Che da cosa nasce cosa.
A non avere fretta.
Quanto sia importante avere progetti.
Dove si trova la ghiera del fuoco manuale.
Che ogni cosa va coltivata.
A migliorare le fotografie con Lightroom.
Che tutto arriva, lascia un segno e, prima o poi, se ne va.
A smanettare con Scratch.
Che niente succede per caso.
Ad usare WordPress.
Quante cose nascono dalla forza della collaborazione.
Quanto sono belli e contagiosi gli occhi di chi fa le cose con passione.
Che posso avvicinarmi ai leoni marini tanto loro continuano a dormire.
Che l’apparenza inganna.
Che il tempo passa in fretta.
Che mi piace usare sempre lo stesso profumo.
L’importanza di pensare che cosa si è imparato in un anno, tanto per non dimenticarlo.

Ecco, queste sono le cose che ho imparato nel 2013. Mi ci é voluto un po’ a pensarle, ma é stato un bel momento! Provate

La nuova ricchezza

Ma quanta energia nasce dall’incontro tra persone? Ci sto pensando mentre leggo mail, vedo foto e rincorro link che si susseguono velocemente.

Penso alle parole, allo scambio di idee ed ai progetti che da piccoli piccoli diventano grandi.

Penso che siamo ricchi ogni volta che abbiamo la fortuna e la passione di ascoltare e parlare, di condividere e creare insieme agli altri.

In questa storia ci sono disegni di bambini che dal centro dell’Africa arrivano in una scuola dell’Umbria e che solo a guardarli raccontano un mondo.
In questa storia ci sono anche dita di bambini che muovono blocchetti di codice per far volare la Befana e riusare calzini spaiati e lo fanno collegati in Hangout con tanti altri bambini in tutta Italia
In questa storia c’è la collaborazione di tante persone, senza le quali questa storia non ci sarebbe stata.

Dopo aver letto e vissuto questo e questo penso che la collaborazione sia la nuova, grande ricchezza.

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#serr13: un finale che non finisce qui

Ora che la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è alle spalle, possiamo ripensarla e capire cosa si è mosso, come è andata.  E vederne anche le immagini che raccontano un pezzettino di questa bella storia.

L’inizio ed il senso della storia era già scritto qui https://catemos.wordpress.com/2013/11/17/ewwr-serr-questo-non-potevo-dimenticarlo/ , il finale si trova  QUI nei progetti che hanno realizzato i bambini di Roma, Bologna,Sigillo, Fabriano, Milano, Napoli,…

 Il finale si trova anche in quello che hanno vissuto, imparato e condiviso piccoli e grandi.

E’ un finale pieno di idee per ridurre e riusare rifiuti, per vivere il nostro mondo in maniera sostenibile.

 E’ un finale che usa le tecnologie per raccontarsi e per conoscerle, loro,  le tecnologie, che ai bambini

piacciono tanto.

Questo, però, è un finale speciale, perché in verità non è un finale ma l’inizio di storie che hanno in comune scuola, bambini, didattica e tecnologia: Hour of code http://csedweek.org/ in classe, piccoli mentor  pronti per CoderDojo, voglia di riusare tante cose, didattica costruttiva e digitale.

“If we teach today’s student as we taught yesterday’s, we rob them of tomorrow” John Dewey

Galleria Fotografica/Sigillo

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